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Prato, 15 bambini al pronto soccorso per contaminazione alimentare

aperte le iscrizioni per le mense scolastiche

Prato — Nelle ultime ore diversi bambini sono stati posti sotto osservazione nel reparto pediatrico dell’ospedale Santo Stefano di Prato per alcuni sintomi di intossicazione alimentare. Tutti i bambini appartengono allo stesso plesso scolastico.

di Alessandro Drago

Inizialmente sono stati 5 i bambini accolti nella struttura ospedaliera, accompagnati dai genitori per sintomi comuni di gastroenterite: in particolar modo, i piccoli erano molto disidratati avendo vomitato più volte. I medici pensavano si trattasse di un virus intestinale, ma nel corso della giornata i bambini che hanno varcato la soglia del pronto soccorso sono stati in totale 15, tutti della stessa scuola materna: la Papa Giovanni XXIII di Iolo.

Di conseguenza, è scattato l’allarme per una possibile intossicazione alimentare all’interno dell’edificio scolastico. Nessun bambino è in gravi condizioni, ma la scuola si è mossa insieme al centro di riferimento regionale sulle tossi-infezioni alimentari per esaminare alcuni campioni del cibo servito in mensa e, in particolare, dell’acqua potabile, che ogni bambino ricoverato ha affermato di aver assunto.

Il comune di Prato ha poi pubblicato questa nota ufficiale: “Sono scattati subito i controlli da parte del Servizio Pubblica Istruzione del Comune in seguito ai malori accusati da diversi bambini della scuola dell’infanzia Papa Giovanni di via Saffi a Iolo,  visitati al Pronto soccorso pediatrico dell’Ospedale Santo Stefano perché accusavano gli stessi sintomi di malessere.

L’Amministrazione Commissariale si è subito messa in contatto con la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Castellani per avere notizie sull’accaduto e sulle condizioni di salute dei bambini e stamani i tecnici comunali si sono recati al plesso scolastico per effettuare i prelievi sull’acqua dei rubinetti, con verifiche sia a monte dei contatori, sia nella conduttura della scuola e sui rubinetti, in modo tale da individuare eventualmente la presenza di elementi di contaminazione. Parallelamente il Comune ha attivato anche le procedure di verifica sui centri cottura dell’azienda che gestisce la refezione scolastica. Il Comune continua a monitorare la situazione, sia accertandosi dello stato di salute dei piccoli, sia operando per escludere eventuali fonti di contaminazione nell’ambiente scolastico”.

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Last modified: Novembre 7, 2025
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