Pistoia (sabato, 27 dicembre 2025) — È stato un Santo Stefano piuttosto travagliato per la Pistoiese. La dirigenza orange ha infatti deciso di sollevare dal proprio incarico Antonio Andreucci complici gli ultimi deludenti risultati. Al suo posto è stato preso Cristiano Lucarelli, di ritorno a Pistoia dopo la stagione 2014/15, che questa mattina ha tenuto la conferenza stampa di presentazione.
di Alessandro Drago
Prima di Lucarelli hanno preso parola alcuni dirigenti degli arancioni tra cui anche il presidente Sergio Iorio, che ha dichiarato: “Abbiamo deciso di comune accordo di nominare come allenatore della prima squadra una figura molto conosciuta nel calcio italiano e anche a Pistoia, dove ha allenato con successo nella stagione 2014-15: Cristiano Lucarelli. L’accordo siglato testimonia la grande fiducia che la società ripone nel nuovo mister e sottolinea anche l’impegno di Lucarelli, che avrebbe potuto ambire a categorie più importanti, avendo sempre allenato tra i professionisti. La sua scelta dimostra quanto creda nel progetto e nella volontà di riportare il club dove merita”.
Proprio Lucarelli, in seguito, ha dichiarato: “Perché sono tornato a Pistoia? Perché è una città dove sono già stato e mi sono trovato bene. Ero convinto che la mia prima Pistoiese potesse arrivare ai playoff e, dentro di me, ho sempre avuto la sensazione che un giorno sarei tornato. Un’altra motivazione è legata all’attuale società, che gode di grande stima a livello calcistico nazionale. Tra le tante chiacchierate fatte negli ultimi mesi, l’unico vero progetto di calcio che ho incontrato è stato quello della Pistoiese. Mi ha colpito molto il fatto che nasca da un bambino tifoso, diventato imprenditore, che nel momento di difficoltà ha deciso di aiutare la squadra del cuore. Perché aspettare altre situazioni quando qui c’è la possibilità di scrivere pagine importanti? La scelta di accettare è venuta naturale.
Modulo? Li ho sempre scelti in base alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Non sono legato a un solo sistema di gioco: bisogna trovare il modulo giusto per permettere ai calciatori di esprimersi al meglio. Questa è sempre stata la mia filosofia: al di là dei moduli, è la mentalità che fa vincere. Se cerchi di fare la partita e crei dieci occasioni da gol, hai più possibilità di vincere rispetto a quando ne crei due o tre.
Aspetto mentale? Vado un po’ controcorrente – dice il tecnico -, per me la pressione è sulle altre squadre che affrontano la Pistoiese, non il contrario. Noi allenatori iniziamo questo mestiere con l’ambizione di allenare formazioni forti, come questa. Ai ragazzi dirò una cosa semplice: siamo in una piazza importante, ma nulla sarà facile. Ogni domenica affronteremo avversari che contro di noi giocheranno la partita della vita. Abbiamo una proprietà forte e una dirigenza importante, ed è normale che gli altri cerchino di mettersi in mostra. Questo va sempre tenuto in considerazione. Dovremmo essere più cattivi degli altri.
Sul mercato e sui miglioramenti tecnici – spiega Lucarelli -, penso che questa squadra non abbia bisogno di grandi interventi. Non credo nelle rivoluzioni di gennaio. Se ci sarà la possibilità, comunque, il club è disponibile a individuare profili che possano aiutarci in questa rincorsa. Per quanto riguarda lo staff, invece, vale lo stesso discorso fatto per i calciatori. È giusto dare una possibilità a tutti i ragazzi dell’attuale staff. Porterò con me solo il mio vice, Richard Vanigli, mentre per il resto lo staff resterà invariato. È stimolante lavorare con persone nuove, avere idee e spunti diversi, e considero questo un aspetto positivo”.
Last modified: Dicembre 27, 2025







