Pistoia (giovedì, 18 settembre 2025) — Doveva essere una giornata come un’altra, fuori a cercare funghi sulle colline pistoiesi, ma si è trasformata in un dramma, l’ennesimo degli ultimi giorni. Pistoia piange la scomparsa di Giovambattista Grasso, morto a Badia a Taona nella zona dell’Acquerino. Aveva 61 anni.
di Alessandro Drago
Grasso si trovava in zona per cercare funghi come da sua grande passione, era infatti una persona esperta in materia e sapeva dove andare. Tuttavia, il fatto che nessuno lo avesse visto tornare a casa aveva allarmato i suoi cari che hanno contattato il Soccorso Alpino, che dopo ore di ricerca insieme alle forze dell’ordine hanno trovato il corpo dell’uomo, probabilmente colto da malore.
Grasso è la terza “vittima” dei colli pistoiesi degli ultimi giorni tra i fungaioli, anche se nei casi precedenti si trattava di persone sensibilmente più anziane.
“Bati” era conosciuto e benvoluto da tutti in città. Ex operaio Breda, poi Hitachi, era un esponente di spicco della sinistra pistoiese e in particolare del Partito Democratico, ben considerato però anche dai suoi rivali politici, mai nemici nei suoi confronti. La portata della sua morte ha scosso la Pistoia politica e non, tanto che sia Alessandro Tomasi, suo amico e collega di consiglio comunale, che Eugenio Giani hanno voluto ricordarlo personalmente.
Tomasi: “Ciao Bati, la notizia arrivata stanotte ci stringe il cuore. In consiglio comunale siamo stati seduti su banchi diversi. Nella vita invece, siamo sempre stati legati da una sincera amicizia. In queste ore ti stanno salutando tante persone perché a tutti noi hai sempre portato un sorriso e quel sorriso adesso ci manca profondamente”.
Giani: “La notizia della scomparsa improvvisa di Giovambattista “Bati” Grasso mi addolora profondamente. Operaio alla Breda – oggi Hitachi – è stato un punto di riferimento per Pistoia, impegnato con coraggio e passione nelle battaglie per i diritti dei lavoratori e nella difesa della salute, in particolare contro l’amianto. Una vita spesa con dignità e generosità, sempre al servizio della comunità. Alla famiglia, agli amici, a chi ha condiviso con lui lotte e speranze, esprimo la mia più sincera vicinanza.
La Toscana perde una voce autentica del mondo del lavoro, ma il suo esempio resterà vivo. Addio Bati”.








