Pistoia (mercoledì, 26 novembre 2025) — Quella di ieri, 25 novembre, è una data simbolica di protesta e resistenza contro uno dei mali più pericolosi e, purtroppo, difficilmente debellabili in questa società: la violenza sulle donne. Oltre alle varie iniziative comunali relative a ieri e a tutta la settimana, a Pistoia si è tenuta anche una manifestazione molto partecipata organizzata dal movimento “Non Una di Meno”.
di Alessandro Drago
Il ritrovo è stato a Piazza San Bartolomeo alle 18.30, dove decine tra ragazze ragazzi di ogni età si sono incontrati per parlare, dialogare e urlare al mondo l’indignazione per tutte le donne che continuano ad essere vittime di soprusi e violenze, fisiche e verbali, perpetrate perlopiù dai loro partner. Stando ai dati della sezione nazionale di Non Una di Meno, sono già 60 le donne uccise nel 2025, vite fatte a pezzi per colpa di uomini che non sapevano accettare la fine di una relazione, un rifiuto o un normalissimo comportamento da donna indipendente.
Da San Bartolomeo, il presidio è diventato poi un corteo per le vie del centro di Pistoia tra cori, striscioni, cartelli e tanto altro ancora al grido di protesta per dire basta ad un vero e proprio genocidio femminile che ogni giorno, da anni, miete vittime. Un corteo pacifico, ma senza paura di alzare la voce.
Il 25 novembre è una data importante, simbolica, ma la cronaca dei giorni nostri ci insegna che non dev’essere una data isolata ma che, al contrario, il male della violenza sulle donne va combattuto ogni giorno, ogni ora, ogni minuto.
Last modified: Novembre 26, 2025







