Pistoia (sabato, 4 ottobre 2025) — Com’è noto a tutti, ieri l’Italia si è fermata. Nonostante alcune proteste, sono state centinaia di migliaia, se non addirittura milioni, le persone che hanno deciso di aderire allo sciopero generale indetto a supporto della popolazione palestinese e della missione, sventata, della Global Sumud Flotilla. Pistoia non è stata da meno.
di Alessandro Drago
A partire dalle 9.30 del mattino sono stati in tantissimi coloro che si sono ritrovati in Piazza Gavinana – nella zona comunemente nota come Il Globo – con bandiere tinte di bianco, nero, rosso e verde, a gridare il proprio disappunto per le atrocità che si stanno vedendo da ormai troppo tempo in Medio Oriente.
Erano in tanti, circa 6000 stando alle ultime stime, con un solo obiettivo: dare un segnale di pace, speranza e vicinanza nei confronti di un popolo oppresso e anche di coloro che si sono prestati nella missione umanitaria della Flotilla. Il tutto, va detto, senza distinzione di colori, appartenenze politiche ed età.
Nel corteo che è passato per tutti i punti nevralgici della città erano presenti persone di destra e di sinistra, studenti, lavoratori e pensionati, alcuni “sessantottini”, che si sono distinte per educazione e rispetto delle regole, dando un messaggio fondamentale: non è importante solo il motivo per cui si manifesta, ma anche il come a fare la differenza.
Al corteo è poi seguito un flashmob all’interno delle mura dell’ospedale cittadino San Jacopo, con oltre 400 sanitari che hanno manifestato per esprimere la propria vicinanza alle centinaia di colleghi uccisi nel massacro di Gaza, dei quali sono stati letti i nomi uno per uno.
Pistoia ha dato un messaggio forte e lo ha fatto nel modo migliore possibile, mettendo d’accordo praticamente tutti.
Last modified: Ottobre 4, 2025







