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Pistoia, altri due arresti per la truffa del falso carabiniere

agliana, donna trovata morta in centro

Pistoia (venerdì, 16 gennaio 2026) — Nel pomeriggio del 13 gennaio, un uomo novantenne si è presentato presso la Caserma dei Carabinieri di Pistoia visibilmente provato, chiedendo di poter parlare con un militare per ottenere chiarimenti in merito a una grave comunicazione appena ricevuta. Il classico caso di truffa del falso carabiniere.

di Alessandro Drago

L’anziano riferiva che, poco prima, era stato contattato sull’utenza fissa della propria abitazione da un soggetto che si era qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Quest’ultimo gli aveva rappresentato che un’autovettura a lui intestata risultava coinvolta in una rapina e che, per tale ragione, si rendeva necessario il pagamento di non precisate spese urgenti.

Nel corso della telefonata, il sedicente militare aveva inoltre fornito indicazioni precise e incalzanti, invitando l’uomo a reperire denaro contante e a raccogliere e pesare eventuali monili in oro presenti nell’abitazione. Preoccupato per le conseguenze prospettategli e temendo di trovarsi coinvolto in una vicenda giudiziaria, l’anziano decideva di recarsi personalmente, a piedi, presso la caserma di viale Italia per comprendere meglio la situazione. Nel frattempo, la moglie, di ottantotto anni, attenendosi alle istruzioni ricevute, rimaneva nell’abitazione in attesa dell’arrivo di presunti incaricati per il ritiro del denaro e dell’oro.

I militari dell’Arma, già dalle prime parole dell’uomo, comprendevano che era in atto una truffa ai danni di persone anziane, attuata mediante la ben nota tecnica del falso carabiniere. Valutata la gravità della situazione e il concreto rischio per l’incolumità e il patrimonio della donna rimasta in casa, i Carabinieri decidevano di intervenire senza indugio, organizzando un immediato servizio di controllo presso l’indirizzo di residenza dei coniugi.

Giunti nei pressi dell’abitazione, i militari notavano la presenza di due sospetti: uno seduto all’interno di un’autovettura di grossa cilindrata, l’altro appena sceso dal mezzo e intento a incamminarsi, mentre era impegnato in una conversazione al cellulare, verso l’ingresso dell’edificio dove si trovava l’anziana donna. Quest’ultimo, accortosi del sopraggiungere di un’autovettura con i colori d’istituto dell’Arma, arrestava improvvisamente il passo e faceva repentinamente ritorno verso il veicolo, manifestando un evidente atteggiamento di nervosismo.

I Carabinieri, intuendo il tentativo di eludere il controllo, decidevano di seguire i due individui. Questi, nel tentativo di non destare sospetti, facevano ingresso in un vicino negozio di generi alimentari. I militari li raggiungevano immediatamente all’interno e procedevano alla loro identificazione.

Nel corso delle verifiche, entrambi i soggetti — uno di nazionalità greca (49enne) e uno italiana (46enne) — non erano in grado di fornire spiegazioni attendibili circa la loro presenza a Pistoia, risultando peraltro entrambi residenti nella città di Roma.

Gli ulteriori accertamenti consentivano di appurare che i due uomini erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici e che risultavano coinvolti in analoghi episodi di truffa perpetrati ai danni di anziani in diverse località del territorio nazionale. In particolare, il Greco era anche gravato da un’ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal Tribunale di Como per i medesimi reati. Alla luce degli elementi raccolti e del quadro indiziario emerso, i militari dell’Arma procedevano all’arresto dei due soggetti, che venivano successivamente condotti presso la casa circondariale di Pistoia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha consentito di interrompere l’azione criminosa prima che si perfezionasse, evitando che la coppia di anziani subisse un grave danno patrimoniale e riaffermando l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni nella prevenzione e nel contrasto dei reati, in particolare quelli che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione.

Il particolare, l’accaduto evidenzia da un lato la presenza di spirito e la lucidità dimostrate dall’anziano signore, rivoltosi tempestivamente all’Arma dopo aver intuito che la telefonata era sospetta (frutto anche della costante opera di sensibilizzazione svolta dall’Istituzione nei confronti della cittadinanza), dall’altro la prontezza del giovane militare di servizio alla caserma di inquadrare immediatamente l’accaduto e di attivare la pronta risposta dei Carabinieri.

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Last modified: Gennaio 16, 2026
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