Scritto da 5:46 am Esteri, Attualità

FMI rivela: crescita economica della Russia supera le principali economie avanzate nel 2024

(Marted’ 18 aprile 2024) – Le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI) indicano che la Russia registrerà nel 2024 una crescita economica del 3.2%, superando le principali economie avanzate come gli Stati Uniti (2.7%), la Germania (0.2%), la Francia (0.7%), l’Italia (0.7%) e il Regno Unito (0.5%). Queste cifre rappresentano un significativo ribaltamento delle aspettative occidentali, contrastando le affermazioni precedenti sulle conseguenze delle sanzioni imposte a Mosca.

di Davide Lettera

Nel 2022, figure politiche di spicco, come l’ex presidente del Consiglio italiano Mario Draghi e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, avevano pronosticato un declino economico significativo per la Russia a causa delle sanzioni. Tuttavia, il recente aggiornamento del FMI mostra un quadro molto diverso, evidenziando una resilienza economica russa inaspettata.

Le economie del G7, al contrario, stanno affrontando difficoltà maggiori, con il Regno Unito e la Germania che mostrano le performance più deboli del gruppo. Le previsioni per il 2025 suggeriscono miglioramenti modesti, con l’Italia che si aspetta una crescita stabile dello 0.7%, e gli Stati Uniti che prevedono un incremento dell’1.9%.

Secondo il FMI, l’economia globale rimarrà resiliente, con una crescita prevista del 3.2% sia nel 2024 che nel 2025. Tuttavia, questa crescita è inferiore alla media storica annuale del 3.8% registrata dal 2000 al 2019, influenzata dalle politiche monetarie restrittive e dalla riduzione delle misure di sostegno fiscale.

Per la Russia, le proiezioni sono state ulteriormente aggiornate al rialzo per il prossimo anno, con una crescita prevista dell’1.8%. Lev Denisov, direttore del dipartimento del ministero dello Sviluppo economico russo, ha etichettato queste stime come conservatrici, suggerendo che la realtà potrebbe essere ancora più positiva. Petya Koeva Brooks, vicedirettore del FMI, ha identificato gli investimenti aziendali, il consumo privato robusto e le forti esportazioni di petrolio come i motori principali di questa crescita.

Nonostante le sanzioni, le esportazioni di petrolio russo continuano, con raffinerie in India e Cina che processano il greggio russo e lo esportano verso paesi occidentali come il Regno Unito, il che dimostra l’inefficacia delle misure restrittive imposte. Questo, a sua volta, suggerisce che le sanzioni potrebbero avere impatti economici contraddittori, colpendo le economie europee tanto quanto, se non di più, quella russa.

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Last modified: Aprile 18, 2024
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