Pistoia (martedì, 21 ottobre 2025) — Arriva una prima svolta sul caso dell’agguato al pullman dei tifosi del Pistoia Basket, costato la vita all’autista Raffaele Marianella. Nella tarda serata di ieri, infatti, le indagini hanno portato al fermo di tre ultras della Sebastiani Rieti, accusati di omicidio volontario e al momento detenuti presso la casa circondariale di Rieti.
di Alessandro Drago
La polizia ha fermato Alessandro Barberini, 53 anni, Manuel Fortuna, 31 anni, e Kevin Pellecchia, 20 anni. Tra i primissimi indagati ci sarebbe un quarto individuo ancora in stato di libertà, e non è escluso che possano esserci altre persone coinvolte nell’agguato che ha sconvolto per sempre la famiglia Marianella, oltre che dell’intera comunità del Pistoia Basket e dello sport italiano.
Paolo Auriemma e Pasquale Fiocco, rispettivamente procuratore e questore di Rieti, stanno dirigendo le indagini in maniera ferrata, e da un primo giro di interrogatori a persone vicine agli imputati risulta che quest’ultimi siano legati all’estrema destra.
Inoltre, la Sebastiani Rieti ha pubblicato un comunicato stampa nel quale afferma di costituirsi parte civile nei confronti dei presunti responsabili dell’agguato: “Apprese le ultime notizie sull’operato degli inquirenti che ha portato al fermo di tre persone, la Sebastiani comunica che si costituirà parte civile nei confronti dei presunti responsabili.
Troppo grande, infatti, il danno arrecato al club in termini economici e di immagine. Seguiranno ulteriori comunicazioni”.
Questa mattina si terrà l’autopsia sul corpo di Raffaele Marianella.
Last modified: Ottobre 21, 2025







